Paul Klee. Lo sguardo e la voce

Paul Klee. Lo sguardo e la voce.
Spettacolo su testi e immagini di Paul Klee.
Realizzazione a cura del Collettivo Bateau-Lavoir in collaborazione con l’Associazione Mask

Performer:
Angela Malfitano, voce recitante
Lorenzo Meo, pianoforte
Nicola Baroni, violoncello/hypercello
Luigi Pizzaleo, tastiere, elettronica

Musiche di:
Gianluca Deserti
Ivan Fedele
Massimiliano Messieri
Giulia Monducci
Hans Otte
Arvo Part
Alfred Schnittke

Percorsi improvvisativi con live electronics di:
Nicola Baroni
Lorenzo Meo
Luigi Pizzaleo

Testi liberamente tratti da scritti di:
Paul Klee

Durata:
60 minuti circa (non sono previste interruzioni)

Paul Klee. Lo sguardo e la voce.
Se l’opera pittorica di Paul Klee è nota a tutti, lo è certamente meno la sua attività di poeta. Non
paragonabile negli esiti a quella dell’artista visuale, la sua attività di scrittura è tuttavia un prezioso
strumento di conoscenza del suo mondo artistico, al pari dei suoi diari. In Paul Klee. Lo sguardo e la
voce, il collettivo Bateau-Lavoir ha individuato una solida impalcatura di testi e immagini tratti dalle
poesie e dalla produzione pittorica dell’artista svizzero, sulla quale ha intessuto una complessa e
multiforme trama musicale.

La musica
Uno degli elementi fissi del volto musicale di quest’opera è il Buch der Klänge di Hans Otte (1979-1982),
una raccolta pianistica di cristallina e ipnotica aura minimalista. L’esecuzione di alcuni di questi
essenziali e ascetici pezzi pianistici è in parte intervallata, in parte sovrapposta all’improvvisazione di un
secondo pianoforte. Su questo impianto basato su due pianoforti “battenti” vengono montati ulteriori
interventi di natura variabile: dall’improvvisazione su sintetizzatore alla diffusione di musiche per solo
supporto digitale (acusmatiche), dall’esecuzione di brani originali e improvvisazioni (sempre per
pianoforte ma anche per violoncello, variamente inseribili e intercambiabili).
Su tutto, una voce recitante svolge un percorso creato ad hoc tra i testi poetici di Klee, che si
riconfigurano così come lieder nel senso più ampio possibile del termine.

L’allestimento
Per allestire l’opera sono necessari:
● Un impianto per la proiezione delle immagini con un computer dedicato.
● Un pianoforte acustico
● Un piano digitale
● Una regia del suono con mixer e un numero di computer adeguato al materiale da ascoltare (uno
se si tratta solo di supporto digitale, due se sono previsti anche interventi di elaborazione live
electronics)
● Un impianto di diffusione stereofonico adeguato alle dimensioni della sala
● Un sintetizzatore
● Una scenografia composta da un tavolino da caffè, una sedia e una lampada.

Sono impegnati nell’esecuzione:
● L’attore
● Il pianista primo
● Il pianista secondo, che si occupa anche dell’improvvisazione (individuale o collettiva) sul
sintetizzatore;
● Il violoncellista
● Un addetto alla regia del suono
● Un addetto al progresso delle immagini sullo schermo, che svolge una funzione di “segnalibro”
rispetto alle varie parti del concerto.

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